Roberto Balbino
IT6 min di lettura

OPAS Poste–TIM: aderire, non aderire o aspettare? La vera scelta dell’azionista

Un’operazione che va molto oltre una semplice acquisizione

L’OPAS di Poste Italiane su TIM è una delle operazioni societarie più importanti del mercato italiano degli ultimi anni. Ma per l’azionista TIM la questione non può essere ridotta alla domanda: “Poste offre un buon prezzo?”

La domanda corretta è un’altra:

È più conveniente continuare a possedere TIM oppure accettare €1,67 in contanti e 0,218 azioni Poste per ogni azione TIM?

Questa differenza è fondamentale perché l’operazione non è una semplice OPA cash. È un’offerta pubblica di acquisto e scambio, nella quale l’azionista TIM riceve sia liquidità sia azioni della società acquirente. (posteitaliane.it)

Come funziona concretamente l’OPAS

Per ogni azione TIM consegnata, Poste riconosce:

€1,67 in contanti + 0,218 azioni Poste Italiane.

Il periodo di adesione è iniziato il 20 luglio 2026 e termina l’11 settembre 2026, salvo proroghe. Il pagamento è previsto, salvo modifiche, il 18 settembre 2026. (posteitaliane.it)

Questo significa che il valore effettivo dell’offerta cambia ogni giorno insieme al prezzo di Borsa di Poste.

La formula è:

Valore OPAS = €1,67 + (0,218 × prezzo Poste)

Quindi l’azionista TIM deve necessariamente guardare anche al valore futuro delle azioni Poste che riceverà.

Il punto che spesso viene sottovalutato

L’azionista che aderisce non sta semplicemente “vendendo TIM”.

Sta facendo una scelta di riallocazione del capitale.

Una parte del suo investimento viene trasformata in liquidità, mentre l’altra parte diventa una partecipazione in Poste.

È quindi come passare da un investimento concentrato sulle telecomunicazioni a un investimento in un gruppo molto più diversificato, con attività nei servizi finanziari, assicurativi, pagamenti, logistica, servizi digitali e telecomunicazioni.

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